Un…rimedio per la vita (prima parte)

Jacopo si trascinava a casa dopo una lunga giornata a girovagare per le strade del suo paese e, con la stanchezza comodamente adagiata sulla schiena e una mano al bastone, sorrideva alla giornata che conduceva al declino. L’anziano isolano aveva vissuto una lunga vita e ne aveva viste tante, ma sebbene avesse fatto ogni tipo di esperienza e avesse conosciuto qualsivoglia meraviglia esistente sulla terra, mai avrebbe immaginato la straordinarietà di ciò che lo attendeva in casa.

«Un’altra vita?» domandò Jacopo, credendo di aver capito male e facendo attenzione a non far cadere il bicchiere colmo d’acqua che aveva appena preso in mano. L’ometto seduto di fronte a lui sorrise allegramente e confermò ciò che aveva udito l’anziano: «È esattamente ciò che ho detto e che volevo intendere: un’altra vita. Lo trova così strano? Tutti vorrebbero vivere un’altra vita! Domandi in giro per il paese, si fermi a chiedere nelle piazze, si affacci nei negozi e si informi se esista una sola persona che non voglia rivivere totalmente, o almeno in parte, qualche momento della propria esistenza!»
Jacopo restò basito e si convinse che l’ometto di fronte a lui lo stesse prendendo in giro.
«Sa, signor…com’è il suo nome?»
«Mi chiamo Rimedio, buon uomo.»

«Be’, caro Rimedio, io ho vissuto così tanti anni che oramai non sono nemmeno sicuro della loro quantità. Sono stato sposato e ho avuto tanti figli. Mia moglie è morta ormai da tempo e così tutti i miei figli. Ho visto tante cose e udito tanti suoni, ho incontrato tante persone e annusato tanti odori e profumi, ho assistito a molti eventi e situazioni e provate altrettante e, sinceramente, e per questo non me ne voglia, non ho necessità di vivere un’altra vita; mi è sufficiente quella che ancora non ho terminato. Quindi, se non le dispiace, o se le fa piacere, ha il permesso di proporre questo dono a qualcun altro.»

Rimedio annuì alle parole dell’anziano e senza dare la men che minima intenzione di volersi accomiatare da lui, estrasse dalla tasca un foglietto bianco ben piegato, lo aprì, si schiarì la voce e iniziò a leggerne il contenuto:

(continua)

Annunci
Contrassegnato da tag , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: