Archivio mensile:novembre 2012

Voci

Ci sono voci dentro la pancia, incontenibili. Insetti. Piccoli esseri che cercano di salire, di farsi strada. Hanno voglia di uscire, di farsi sentire. Si arrampicano, salgono con delle scale, si appendono all’intestino, allo stomaco, e procedono. Sono irriducibili.

Le voci fremono dentro e ogni passo è pesato, meditato; si fa sentire. Sono voci che vogliono crescere e diventare grandi, vogliono avere un nome, vogliono evolversi. Sono solo mormorii, arpeggi e accenni di vita vera ma continuano a salire. Arrivano alle costole, lanciano fili, li annodano e si lasciano andare. Si appendono e si attaccano saldamente, una mano dopo l’altra. Le ginocchia si appoggiano, una e ancora una. Gli arti si piegano e le voci salgono, sempre più su, più su, verso la libertà. Appoggiano le mani alla faringe, si tengono stretti perché è scivolosa e continuano a salire, forse troppo. Troppo. Hanno superato la cavità nasale, salgono arrivano al seno frontale…avanzano ancora. Salgono fino al cervello. Penetrano e si fermano. Si sciolgono, diventano parti di esso. Stanno bene. Troppo. Non hanno più velleità, si sentono appagate. Non sentono più il richiamo della libertà. La loro vita diviene quella. Invecchiano, hanno paura di tutto. Avvizziscono, si consumano. Muoiono. 

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