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Minoranze rumorose

Minoranze molto aggressive.

Così vengono definiti da Famiglia Cristiana i cittadini che chiedono che venga loro riconosciuta la possibilità di avere un’unione che trascenda la formula del matrimonio classico. Sì, come se questo “topolino di fatto” (così viene denominata questa minoranza) non abbia il diritto di essere ascoltato solo perché è una porzione di popolazione, una percentuale rispetto alla totalità. È chiaro come il sole: per Famiglia Cristiana, le opinioni, i bisogni e quindi i diritti, se non sono espresse della stragrande maggioranza delle persone, non hanno valore; non sono degni di essere ascoltati. Questa esigua porzione di stato ha solo doveri. Nessun diritto!
Ma la sfacciataggine di questo giornaletto settimanale non ha fine, perché più avanti afferma:

«Si discuterà molto, nei prossimi mesi, di tutela giuridica delle unioni di fatto, eterosessuali od omosessuali. Dei loro diritti e, forse, anche dei loro doveri (sempre evanescenti!)».

Avete letto bene: sempre evanescenti! Famiglia Cristiana, dopo anni e anni che le coppie conviventi (e soprattutto i gay) pagano le tasse e permettono, dunque, – grazie ai loro soldi – di far andare a scuola i figli delle coppie sposate, di mantenere con l’otto per mille la sopravvivenza dei preti, di finanziare le scuole private, si prende la libertà di affermare una cosa del genere. Dopo – insomma – una valanga di doveri e nemmeno uno straccio di diritto, accusa questa minoranza di avere dei doveri sempre evanescenti. Di non portare avanti il proprio compito di onesti cittadini! E per difendere questa ignobile menzogna cosa afferma? Quale scusa estrae dal cappello? Che ci sono tante situazioni familiari di cui i servizi non si prendono minimamente cura. Che ci sono dieci milioni di coppie coniugate con figli, e che il comune e lo stato non stanno facendo niente per loro.  Annuncia che ci sono altri problemi più urgenti. La solita filastrocca! Come se la colpa di tutto ciò fosse dei gay o delle coppie che non vogliono sposarsi. Come se l’acquisizione di un diritto da parte di una minoranza significhi in automatico la perdita di diritti da parte della maggioranza. Come se l’assunzione di possibilità per una fetta di cittadini con uguali diritti e doveri porti automaticamente all’esclusione di diritti da parte del resto. Come se insieme a questo passo avanti di civiltà non si possa aggiungere nient’altro. D’altronde anche l’adeguamento ai Paesi dell’Unione europea, per Famiglia Cristiana, è una ragione risibile.

Sì, è ora di finirla con queste false battaglie di civiltà che premiano solo minoranze rumorose . Non sta qui la civiltà.
Questi gay cosa vogliono? Che la smettano di domandare diritti, che la piantino di avere dei bisogni! Il loro compito in questo mondo è di lavorare e mantenere i bisogni degli altri con i propri soldi! Stop! Ma io, a Famiglia Cristiana, inizierei a domandare se non sia il caso di proporre l’eliminazione di alcuni diritti fondamentali anche ad altre minoranze: handicapati, famiglie che mandano i figli nelle scuole private, preti, suore, ecc. Cosa ne pensa? Sono tutte minoranze e come tali non hanno diritto ad avere diritti!

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